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30 dicembre 2013

IN QUESTA SEZIONE DA OGGI IN AVANTI POTREMO DISCUTERE IN PARTICOLARE ANCHE DI ASSOCIAZIONISMO!

Questo spazio aggiornato ci servirà anche per confrontarci sui temi dell'associazionismo e del volontariato, sui quali sono chiamato a lavorare da oggi nella segreteria comunale del Partito Democratico di Terni.




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28 maggio 2013

AMMINISTRATIVE 1°TURNO 2013: CSX AVANTI IN 16 CAPOLUOGHI, CROLLA L'AFFLUENZA, TONFO 5S!

Il voto città per città. La conta dei voti è a metà strada in quasi tutte le città interessate dalle elezioni. A Roma il 9 e 10 giugno i cittadini saranno chiamati a scegliere tra Ignazio Marino, che al primo turno ha ottenuto il 42,8% e Gianni Alemanno, fermo al 30,2%.  Sempre nel Lazio a Viternoè ballottaggio tra il candidato del PD al 32,5 e il sindaco usecente (27,09%). A Brescia, testa a testa fra Emilio Del Bono (centrosinistra) e Adriano Paroli, centrodetra, rispettivamente al 38,2% e al 37,9%. A Vicenza, invece, netta affermazione del centrosinistra: Achille Variati, con il 53,6%, vince al primo turno contro la pasionaria leghista Manuela Dal Lago (27,2%). Vittoria del Pd anche a Imola, dove Daniele Manca diventa sindaco battendo il candidato grillino Claudio Frati, fermo al 18,9%. A Siena, nonostante lo scandalo del Monte dei Paschi, si afferma il candidato sindaco del Pd Bruno Valentini che con il 41,3% va al ballottaggio con quello del centrodestra Eugenio Neri (22,7%). A Massa Alessandro Volpi (Pd) è sindaco con il 54,03% contro il 17,42% di Gabriella Gabrielli, sostenuta da Udc e Scelta Civica. Anche a Pisa è certa la vittoria del PD, contro il 12,9% dello sfidante del Pdl Franco Mugnai. A Treviso, come già anticipato all'inizio, Giovanni Manildo (Pd) è in vantaggio con il 45,1% sul candidato della Lega Giancarlo Gentilini (33%). Situazione simile anche a Lodi, dove Simone Uggetti del Pd è in vantaggio contro la leghista Cosimetti, ferma al 34,3%. Sempre in Lombardia, a Sondrio, viene riconfermato il sindaco uscente di centrosinistra Alcide Molteni, che trionfa con il 53,5% sull'avversario del Pdl. A Imperia il democratico Carlo Capacci con il 46,73% ha la meglio su pidiellino Erminio Annoni (28,81). Nella città ligure è emblematico il crollo del 5s, passato dal 33,6% delle politiche ad appena l'8,8% delle amministrative. A Isernia vince invece con il 50,5% Luigi Brasiello, candidato per una lista civica sostenuta da centrosinistra, Udc. A Barletta, l'ex portavoce del presidente Napolitano Pasquale Cascella, candidato con il Pd, è in vantaggio con il 42,5% sul concorrente di centrodestra Giovanni Alfarano (22,9%). Stessa situazione anche ad Avellino, dove Paolo Foti del Pd è avanti con il 25,47% delle preferenze sullo sfidante centrista Costantino Preziosi (Udc) al 22,18%. Infine ad Ancona è ballottaggio fra Valeria Mancinelli del Pd (37,3%) e Italo D'Angelo del Pdl (20,57%).

 




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21 ottobre 2012

LA SICILIA AL VOTO IL 28!

Le elezioni che indicheranno il nuovo presidente della Regione e il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana si terranno il prossimo 28 ottobre. Sono chiamati alle urne quasi quattro milioni di elettori. Il governatore della Regione viene designato tramite elezione diretta. Dei novanta deputati che siedono a Palazzo dei Normanni, ottanta vengono eletti in collegi provinciali con il sistema proporzionale. Gli altri dieci deputati vengono scelti nel listone del presidente eletto e del candidato alla Regione piazzatosi “secondo”. La legge impone il ricorso al listone solo nel caso in cui il numero dei seggi conquistati nei vari collegi dalle liste collegate a quelle del presidente sia inferiore a 54. I candidati della lista del presidente, quindi, entrerebbero nel “parlamentino” siciliano solo per contribuire a raggiungere il numero complessivo di 54 componenti. Gli eventuali seggi rimanenti (nei casi in cui la somma dei seggi conquistati dalle liste provinciali sia di poco inferiore a 54), verrebbero distribuiti alle liste “sconfitte”, purché queste abbiano superato la soglia di sbarramento del 5%.




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3 ottobre 2012

IL CAL DELL'UMBRIA OPTA PER UNA REGIONE CON DUE PROVINCE..!

Primo importante passo, e per niente scontato, per quanto riguarda il riordino istituzionale dell'Umbria. Il Consiglio delle autonomie locali presieduto dal sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, ha, infatti, approvato a larga maggioranza, 26 voti a favore e solo 5 contrari di esponenti del PDL di Perugia, fra i quali il sindaco di Montefalco, un documento nel quale si specifica la necessita della regione di dotarsi di due ambiti provinciali. Le caratteristiche delle due province dovrebbero ricalcare i confini delimitati dalla riforma sanitaria che rispettano le dimensioni territoriali e demografiche imposte con il decreto sulla revisione della spesa. L'articolazione cui guardare, nella costituzione delle due nuove province dell'Umbria è quella delineata dal recente disegno di legge regionale di ordinamento del servizio sanitario e va perseguita attraverso l'adozione delle procedure previste dall'articolo 133 della Costituzione. Si andrebbe così alla costituzione di due aree territoriali equilibrate per superficie e popolazione, dotate di una certa omogeneità sociale ed economica che consentirà di valorizzare le specificità. Tra gli altri, hanno votato a favore del riequlibrio territoriale delle province, i sindaci di Foligno ( Mismetti ) e Spoleto ( Benedetti ) , le due città più importanti che dovrebbero passare sotto la nuova seconda provincia dell'Umbria. Ora il documento passa al vaglio dei consigli comunali che dovrebbero riunirsi ed esprimere il loro parere entro il 22 ottobre. Sarà poi compito della Regione presentare al governo la proposta di riordino istituzionale.

 




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7 maggio 2012

A NARNI VINCE ANCORA IL CENTROSINISTRA, CHE TIENE IN TUTTA L'UMBRIA..!

Vince il centrosinistra in tutta l'Umbria, affermazione più importante a Narni. Non ce la fa a gioire Francesco De Rebotti, nuovo sindaco di Narni col 57,8%. Nel cuore c’è la morte del vicesindaco uscente Guido Fabrizi, avvenuta nel pomeriggio. Molto commosso il nuovo sindaco ha dedicato l’affermazione a lui e al padre Elidamo. Debacle del pdl con Sergio Bruschini. De Rebotti vince al primo turno con 6.275 voti pari al 57,8%. Daniele secondo con 2.188 voti (20,1%), seguono Bruschini con 1.257 (11,6%), Marcotulli con 877 (8,1%) e Scoccione con 262 voti (2,4%). Una giornata difficile Il punto sulle elezioni comunali viene messo intorno alle 20.30, quando allo scrutinio (andato molto a rilento) mancavano poche sezioni. De Rebotti veleggiava ampiamente sopra il 50%, vincendo quindi al primo turno: nessun ballottaggio a Narni. Una giornata diventata difficilissima nel primo pomeriggio, quando è giunta la notizia della morte di Guido Fabrizi per un malore mentre era alla guida. Leggendo il voto, De Rebotti dice che Narni ha bisogno di una guida chiara. Io ho entusiasmo, voglia e idee chiare, ho passione, conosco i problemi. In più posso dire che ci sarà un gruppo dirigente rinnovato con diversi giovani in consiglio comunale. Uno slancio nuovo dopo gli ultimi 5 anni dove il consiglio comunale è stato in difficoltà rispetto al lavoro da fare.

 




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6 maggio 2012

SI VOTA A NARNI, PARRANO E ATTIGLIANO IN PROVINCIA DI TERNI, AFFLUENZA IN CALO..!

Oggi e domani si vota in 3 Comuni della provincia di Terni per i rinnovi dei consigli comunali e l'elezione del Sindaco. Il test più importante è quello di Narni. Alle ore 12, a Narni, aveva votato il 10,12% degli elettori. Rispetto a cinque anni fa si registra un calo dell'1,47%. Si vota anche ad Attigliano e Parrano. A Parrano, alle ore 12 ha votato l'11,92% degli aventi diritto. Il calo di affluenza , rispetto alla precedente elezione,è del 4,71%. In controtendenza Attigliano dove si sono recati alle urne il 16,58% degli elettori, +0,88% rispetto a cinque anni fa. Complessivamente in provincia di Terni ha già votato il 10,71% del corpo elettorale, cinque anni fa la percentuale era stata del 12,05. In Umbria si vota anche a Todi, Cascia, Deruta, Monteleone di Spoleto, Valtopina e Bettona.




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29 aprile 2012

NO ALL'INCENERIMENTO DEL RESIDUI DEI CEMENTIFICI DA PARTE DELL'ATI 1 DELL'UMBRIA..!

Con voto unanime, l’assemblea dell’Ambito Territoriale Integrato 1 dell’Umbria, riunita ad Umbertide, ha adottato in via definitiva il Piano d’Ambito per la Gestione Integrata dei Rifiuti e ha preso atto dei contenuti delle delibere approvate dai consigli comunali delle quattordici municipalità dell’Alta Umbria, che hanno dato parere favorevole al Piano ed espresso alcuni indirizzi sulla sua applicazione. L’assemblea ha manifestato, sempre all’unanimità, la contrarietà delle amministrazioni del comprensorio al decreto preannunciato dal ministro all’Ambiente Corrado Clini, che prevede l’incenerimento dei rifiuti nei cementifici. In questo contesto, i sindaci dell’Alta Umbria hanno condiviso l’impegno di promuovere e sviluppare la raccolta differenziata dei rifiuti, nella convinzione di fare una scelta di campo che potrebbe portare alla rivisitazione ulteriore del Piano Regionale dei Rifiuti sotto il profilo delle soluzioni legate all’impiantistica. Tutti i comuni hanno compiuto uno sforzo importante per arrivare all’adozione in via definitiva del Piano d’Ambito dei Rifiuti e siamo soddisfatti del lavoro che è stato fatto, ora si tratta di dare seguito alle procedure per l’individuazione del gestore unico del servizio.

 




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23 ottobre 2011

LA PRIMAVERA DI TRIPOLI..!

"Adesso aspetto che Jalil mi dia i soldi per andare avanti". Dopo l'ubriacatura per la sconfitta del dittatore, La Libia senza Gheddafi si sveglia pensando al ritorno più rapido possibile alla normalità, e questo implica un governo capace di rispondere alle esigenze di tutti i giorni. Mentre esco dall'albergo, il portiere mi grida ancora "Allahu akbar", "Dio è grande", l'invocazione con cui per tutto il giorno ieri si è celebrata la morte del tiranno, poi mi racconta dell'attesa per le dichiarazioni del presidente del Consiglio nazionale transitorio, Mustafa Abdul Jalil: "La guerra è finita, dobbiamo organizzarci, dobbiamo avere di nuovo la nostra disponibilità economica, devono tornare a circolare i soldi". Per ora, circolano ancora tante armi. La festa a Tripoli è andata avanti per tutta la notte, nel cielo non sono mai finite le scie dei traccianti, né sono cessate le esplosioni. Dai finestrini delle auto lanciate a tutta velocità per le strade di Tripoli, spuntavano i fucili automatici che sparavano raffiche ad altezza d'uomo, nelle piazze delle cittadine vicine alla capitale, i pick up con i lanciarazzi sono diventati i totem intorno ai quali la gente si è affollata incurante dei colpi verso il cielo.

 




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8 giugno 2011

ANDIAMO A VOTARE PER I REFERDUM DOMENICA 12 E LUNEDI 13..!

Come sapete, domenica 12 e lunedì 13 giugno si vota per l'abrogazione delle norme relative a nucleare, privatizzazione dell'acqua (due quesiti), legittimo impedimento (SI se volete opporvi, mentre NO se vi sta bene). Partecipiamo e invitiamo tutti i nostri amici a fare altrettanto! Votare è un diritto e un dovere civico..

Costruzione di centrali. Il quesito

«Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,  convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel  testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni  successive, recante ‘Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la  semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza  pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti  parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio  nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?’. Con questo  quesito si vuole abrogare la norma per la «realizzazione nel territorio  nazionale di impianti di produzione di energia nucleare».

ACQUA 1
Privatizzazione dell’acqua.

«Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 ‘Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria’ convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante ‘Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia’ e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante ‘Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea’ convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?». Con questo quesito si vuole fermare la privatizzazione dell’acqua. Si propone l’abrogazione della norma sulla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica che stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%.

ACQUA 2
I profitti del gestore e i costi sulla bolletta . Il secondo quesito

«Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 ‘Norme in materia ambientale’, limitatamente alla seguente parte: ‘dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito’?» Si propone di eliminare la disposizione in base alla quale la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell’«adeguatezza della remunerazione del capitale investito». Si consente cioè al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza prevedere un reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.

LEGITTIMO IMPEDIMENTO
Abrogazione dello scudo giudiziario . Il quesito

«Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante ‘disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?». E’ il quesito che riguarda lo scudo giudiziario per il presidente del consiglio e i ministri. Dopo la dichiarazione di parziale incostituzionalità della legge, la Corte di Cassazione ha autorizzato lo svolgimento del referendum.

 




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17 maggio 2011

LA SVOLTA PARTE DA MILANO..!

E' davvero clamoroso il responso delle urne. A Milano, innanzitutto, dove Giuliano Pisapia surclassa Letizia Moratti, sicché al ballottaggio si andrà, sì, ma con rapporti di forza diametralmente opposti rispetto a quelli dati per certi da quanti, nel Pdl, dubitavano che la screditata sindachessa uscente potesse farcela al primo turno. E poi, fatto non meno e, per molti versi, ancor più straordinario, a Napoli, dove Luigi De Magistris, sostenuto dalla Federazione della Sinistra, dai centri sociali, dai movimenti, sovverte ogni pronostico e supera di slancio Mario Morcone, candidato del Pd e si presenterà al ballottaggio del 29 maggio come il vero antagonista di Giovanni Lettieri e di un centrodestra che aveva considerato ormai chiusi i giochi nel capoluogo campano, dopo le disastrose prestazioni di un centrosinistra devastato da un'irreversibile crisi di credibilità, maturata in anni nei quali lo scollamento della politica con la società civile, con i problemi della gente, era divenuto una voragine. Dalle due città, cuore del nord e cuore del sud, viene un insegnamento di grande valore politico: si può vincere anche (anzi, si vince proprio) se si attinge a risorse estranee all'esausto establishment, purché candidati e progetto politico abbiano il sapore della credibilità.




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